Amare Lecce significa accettare di assumere posizioni scomode per prendersi la responsabilità di scelte determinati per il futuro della città e dei cittadini. È quello che mi è successo.
In questi cinque anni di Amministrazione Perrone, sono stato prima assessore alle Attività Produttive e, poi, mi è stata affidata la delicata delega al Bilancio, ai Tributi e al Patrimonio su espressa volontà del sindaco, che ha voluto, in quel ruolo, un politico che fosse anche un tecnico. Ho messo così mano ad alcune delle questioni più spinose che tenevano sotto scacco Palazzo Carafa e ho proposto delle soluzioni che sono state comprese e condivise dal resto della Giunta e dalla maggioranza degli Amministratori: grazie al coraggio di alcune decisioni difficili ma necessarie, oggi, i conti pubblici del Comune di Lecce non rivestono più il carattere della drammaticità pur continuando a presentare criticità legate anche alla politica nazionale.
Per completare questo compito, abbiamo bisogno di continuare a lavorare di buona lena, come fatto finora, per altri cinque anni. Alle nostre spalle, infatti, abbiamo un percorso di governo alla guida della città che ha visto crescere Lecce di anno in anno, venendo percepita all’esterno come un modello virtuoso e all’interno come un luogo dove la qualità della vita si attesta su livelli alti.
Il nostro modo di fare politica e di amministrare va incontro ai bisogni dei cittadini e non perde di vista la responsabilità del buon padre di famiglia che sa coniugare i bisogni con le risorse a sua disposizione, senza sperperi e senza interventi faraonici.
Il mio auspicio, quindi, è che i leccesi continuino a dare fiducia al sindaco Paolo Perrone, a me e al centrodestra.
Con la promessa di assumere sempre posizioni DECISIVE!
Attilio Monosi

